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SISTEMI RACCOLTA DIFFERENZIATA

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Efficienza del sistema di raccolta attraverso le analisi merceologiche dei rifiuti

Per definire un sistema di raccolta rifiuti efficiente, adeguato al territorio ed economicamente valido è necessario conoscere il materiale che dovremo trattare, quindi in ultima analisi, il rifiuto.
Infatti, alla base di una corretta pianificazione che comprenda tutte le fasi del trattamento dell'immondizia, sta una conoscenza precisa della composizione merceologica dei rifiuti e di alcune caratteristiche chimico fisiche.

L'analisi merceologica può essere condotta suddividendo il rifiuto nelle seguenti categorie:

sottovaglio: rifiuto vagliato con l'utilizzo di un setaccio avente una maglia di 20 x 20 mmq. Si tratta di materiale organico come polvere, residui di sigarette, lettiere per animali domestici ... Il sottovaglio in genere ha un potere calorifico piuttosto basso, ma rientra comunque nel materiale che partecipa al processo di combustione.

scarti di mensa: sono soprattutto rifiuti organici di origine biologica vegetale ed animale. Hanno un alto tenore di umidità e un potere calorifico generalmente basso.

carta e cartone: questa classe varia in relazione al luogo di provenienza; per esempio avremo un'alta quantità di questo genere di rifiuto nella zone con una elevata presenza di strutture produttive appartenenti al terziario avanzato. Una grande quantità di questa frazione è costituita da materiali da imballo secondari e terziari, quindi difficilmente quantizzabili da un'analisi limitata ai sacchi.

legno-verde: la produzione dipende in larga parte dalla stagione e dal luogo di provenienza. Per esempio durante l'estate abbondano sfalci d'erba, mentre in inverno troveremo foglie secche e resti di potature.In questa frazione potrebbero rientrare anche gli scarti legnosi provenienti da imballi od oggetti vecchi.

plastica leggera: si tratta di sacchi, sportine, fogli da imballo, contenitori per bevande e film plastici composti in particolare da polietilene e polipropilene.

plastica pesante: composta prevalentemente da oggetti in PVC e in polietilene ad alta densità, come giocattoli, penne, contenitori per detersivi e saponi.

vetro ed inerti pesanti: per vetro intendiamo quasi sempre contenitori, mentre gli inerti, che possono essere pietrisco, sassi e cocci, derivano da attività di muratura, spazzamento o giardinaggio.

metalli: possono essere ripartiti in ferrosi, non ferrosi e leghe. La maggior parte dei rifiuti metallici sono costituiti da contenitori per alimenti, ma si possono anche trovare ferri da stiro, posate ed elementi d'arredo.

stracci e tessuti: sono costituiti da fibre naturali o sintetiche, comprendono indumenti, tendaggi, moquette e pezzame di scarto della produzione manifatturiera.

ingombranti: sono così definiti i rifiuti di grosse dimensioni che necessitano di uno specifico percorso di raccolta o di un sito protetto di conferimento.

pannolini e assorbenti: la continua crescita di questa frazione e la particolarità della stessa impone la creazione di una classe merceologica a se stante.

rifiuti urbani pericolosi: in questa categoria rientrano le batterie auto, le pile, i famaci scaduti, le cartucce toner, le lampade a vapori di gas (alogene), i contenitori contrassegnati con i simboli T e/o F (acido muriatico, diserbanti casalinghi, smacchiatori ...) e tubi catodici (schermo del televisore).
Per meglio dimostrare quanto scritto in allegato le analisi merceologiche riferite alla frazione organica della provincia di milano.


[Allegato: analisi_merceologiche milano.pdf]